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Vacanze in
Sicilia tra Scopello e
la riserva naturale dello Zingaro |
Itinerari
storici, artistici e culturali
Dal piccolo borgo di Scopello, che si sviluppa attorno alla corte
di un Baglio, è possibile iniziare un percorso variegato, tra la
visita della vecchia tonnara che si apre sulla vista degli
splendidi faraglioni, e le botteghe di artigiani che lavorano la
ceramica.
La spiaggia bianca di ciottoli a Baia di Guidaloca prolunga lo
sviluppo costiero, a forma di anfiteatro, del Golfo di
Castellammare.
Il
golfo, che si estende da Capo San Vito a Capo Rama, ospita
l'omonima cittadina.
Le sue principali attività sono legate alla posizione e allo
sviluppo del porto che sorge sul luogo dell'antico emporium
segestano.

Scopello - vista
panoramica della tonnara e i faraglioni
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Trapani,
l'antica Drepanon, si protende verso il Mediterraneo con la sua
forma di falce alla cui estrema punta si erge maestosa la Torre di
Ligny, oggi sede del Museo di Preistoria.
Il mare, la più adatta chiave di lettura per conoscere Trapani è
ancora oggi fonte di vita con l'attività della pesca ed è stato
in passato fonte di ricchezza con la pesca del corallo.
Ed è il mare, che attraverso le saline consente di cogliere un
altro aspetto caratteristico di Trapani e di tutta la costa fino a
Marsala.
Le saline e la coltivazione del sale, hanno determinato nel corso
dei secoli un unicum ambientale e paesaggistico di grande valenza
culturale, antropologica ed economica. L'itinerario, denominato la
"Via del Sale" con i suoi tanti mulini, cinque dei quali
recentemente restaurati, i cumuli di sale ricoperti di tegole di
terracotta ed il "Museo del Sale" a Nubia nel territorio
di Paceco, ricade nelle Riserve delle Saline di Trapani e Paceco e
dello Stagnone di Marsala, nelle cui basse e tiepide acque si può
osservare una varietà di uccelli acquatici. |
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Qui
emerge Mozia, quaranta ettari di storia sospesi sul mare che,
insieme all'Isola Longa, a quella di S. Maria e della Schola,
formano le isole dello Stagnone, la più grande laguna della
Sicilia.
Insediamento fenicio-punico tra i più importanti del
Mediterraneo, l'isola divenne un sito strategico per la sua
vicinanza alla potente Cartagine.
Mozia, la cui fondazione viene storicamente collocata intorno al
VIII sec. a.C., torna alla luce soltanto a seguito degli scavi
condotti ad opera di Giuseppe Whitaker, i quali hanno portato alla
luce numerosi reperti fenici, oggi conservati nella Villa Whitaker,
sull'isola, divenuta museo.
Tra essi il "Giovinetto di Mozia" del V sec. a.C., una
delle scoperte archeologiche più rilevanti degli ultimi anni.
La distruzione di Mozia nel 379 a.C. ad opera del tiranno
siracusano Dionisio il Vecchio, costrinse gli abitanti a spingersi
fino a Capo Boeo, dove fondarono l'antica Lilybeo, l'odierna
Marsala. |
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Chi
visita la città di Marsala non può trascurare il Duomo, il Museo
Archeologico dove si trova l'eccezionale reperto di archeologia
marina della "Nave punica" del II sec. a.C., gli
stabilimenti del vino Marsala, famoso nel mondo e i Bagli.
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La storia,
l'archeologia e il mito |
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Sulla
sommità del Monte San Giuliano, in splendida posizione panoramica
su Trapani, posa la città di Erice.
Erice fu popolata dagli Elimi che vi eressero il tempio dedicato
al culto della dea della fecondità e dell'amore. Sulle rovine del
Tempio sorge ancora oggi il Castello di Venere, adiacente ai
giardini del Balio dominati dalle torri medioevali.
La città è cinta da mura ciclopiche di impianto elimo ai cui
vertici si collocano: il Castello Normanno; il Duomo o Matrice,
che conserva le forme gotiche trecentesche originarie, con la
torre campanaria e le sue delicate bifore; il Quartiere Spagnolo.
Il centro storico presenta un impianto urbanistico tipico
medioevale con piazzette, strade strette e sinuose nelle quali si
affacciano bellissimi cortili fioriti.
Erice accoglie più di 60 chiese, tra cui quelle di S. Martino, S.
Cataldo, S. Giuliano, S. Giovanni Battista dove, ogni estate,
riecheggiano le musiche medioevali. |
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Seguendo
il pendio del Monte Erice, sulle tracce dell'antichissimo popolo
degli Elimi, si giunge a Segesta, inserita in un sistema di dolci
colline che racchiudono i suoi preziosi gioielli: il Tempio e il
Teatro.
Il tempio dorico-siculo del V sec. a.C. sorge intatto e maestoso
su un poggio al centro di una vallata.
Il teatro greco del II sec. a.C., scavato nella roccia, si
affaccia dalla cima del Monte Barbaro.
Nello splendido scenario naturale creato dal dirupo sulla valle
segestana, il teatro diventa la "Scena millenaria per i
classici del mondo, dove, con cadenza biennale, le
rappresentazioni teatrali rievocano atmosfere d'altri tempi".
Il grande Santuario del IV-V sec. a.C. completa il disegno attuale
del parco archeologico di Segesta ancora da esplorare. |
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La
storia di Segesta si intreccia a doppio filo con quella di
un'altra grande città del passato, Selinunte.
Città di origine greca, fondata nella seconda metà del VII sec.
a.C., Selinunte è tra i parchi archeologici più importanti del
Mediterraneo con la più straordinaria raccolta di rovine.
Il tempio C è uno dei più antichi esempi di architettura
templare dorica esistenti, risalente alla prima metà del VI sec.
a.C.
Il tempio E, il più suggestivo, data la sua quasi totale
ricostruzione. Testimonianza dell'antica arte dei selinuntini è
l'originale statuetta dell'Efebo.
A circa una decina di chilometri ad ovest di Selinunte gli
ingegneri selinuntini trovarono la pietra migliore per realizzare
le loro grandiose opere, nelle Cave di Cusa, dalle quali veniva
estratta la calcarenite utilizzata per costruire i grandi
capitelli e le imponenti colonne dei templi selinuntini. |
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Un
sentiero tra mare e terra |
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Nell'estrema
punta omonima si spiega la spiaggia di San Vito Lo
Capo, il cui
borgo, di tradizione marinara, si è sviluppato intorno all'antica
fortezza saracena.
Oggi l'attività principale è il turismo. Il suo clima, la
spiaggia, il mare, le viuzze ornate di fiori, i profumi intensi,
offrono al turista l'occasione per una vacanza indimenticabile. |
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Dove si
avventurò Ulisse tra isole e coralli |
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Le
isole Egadi, Favignana,
Levanzo e
Marettimo, sono lì, di fronte
al porto di Trapani, vicine, a portata di mano.
Si scorgono da Trapani, dalle saline di Nubia, da Mozia, da
Marsala, dalla sommità di Erice. Vi si arriva in pochi minuti.
Favignana, dominata dal Monte di S. Caterina, dove ogni anno a
Maggio si ripete il rito antico della pesca del tonno, accoglie il
visitatore con la regalità della Tonnara Florio, esempio
imponente di archeologia industriale, ma anche con l'eleganza e la
leggerezza tipica dello stile liberty del Palazzo Florio; lo
affascina con la limpidezza del suo mare ricco di storia; lo
cattura con il silenzio delle sue cale: Cala Rossa, Cala Azzurra,
Grotta Perciata, Cala Rotonda; lo stupisce con i colori della sua
campagna.
Di fronte alla costa settentrionale di Favignana affiora l'isola
di Levanzo, dai fondali ricchi di testimonianze archeologiche, la
cui antichissima origine si scopre visitando la Grotta del
Genovese ed osservando le pitture neolitiche di 5.000 anni fa.
A chiudere il triangolo incantato delle Egadi, Marettimo, la più
lontana e la più selvaggia, con le sue splendide grotte, i
sentieri di montagna, piccola isola che offre al visitatore
l'occasione di ritrovarsi in perfetta simbiosi con la natura. |
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Infine
per chiudere questo lungo itinerario non può mancare la visita
allo stabilimento delle Terme Segestane, le cui sorgenti sgorgano
sulle rive del vicino fiume caldo.
Le acque segestane, classificate come ipertermali, sulfuree,
altamente mineralizzate, svolgono una importante azione
terapeutica nella patologia reumatica. |

MARZO
Cene di San Giuseppe: Salemi dal 19 Marzo. Visita dei tradizionali altari
addobbati con pani dalle spettacolari forme, agrumi, mirto e alloro.
APRILE
Processione dei Misteri: Trapani. Venerdì Santo. Venti antichi gruppi
statuari, ispirati alla Passione di Cristo, vengono portati in
processione.
GIUGNO
Ciclo di Spettacoli Classici: Segesta. Da giugno ad agosto, biennale.
Teatro antico.
LUGLIO
Orestiadi: Gibellina. Da luglio a settembre. Rappresentazioni teatrali.
AGOSTO
Festa della Madonna del Soccorso: Castellammare del Golfo. Spettacolare
processione notturna di barche e fuochi d'artificio.
SETTEMBRE
Sagra del Cuscus: San Vito Lo Capo. Degustazione di piatti tipici.
Spettacoli folcloristici.
DICEMBRE
Presepe Vivente: Custonaci/Scurati. In un superbo scenario naturale rivive
la realtà artigiana e rurale del passato.
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Gastronomia
e cucina tipica |
Locali
consigliati

Ristorante - Pizzeria
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Nel cuore
dell'antica Scopello
 Birreria - Panineria
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 Ristorante
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